Mentre la CRI mette una croce nera sui lavoratori del Cara, presentato un esposto alla Procura della Repubblica
per far chiarezza e per chiedere giustizia Una parte del lavoratori del CARA di Borgo Mezzanone (Foggia) ha presentato in data 03/02/2012 esposto alla Procura della Repubblica per cercare di preservare il proprio posto di lavoro come sancito dalla legge che invece è messo in discussione dalla Croce Rossa Italiana, vincitrice di un ricorso al Consiglio di Stato e quindi prossima a subentrare al Consorzio Connecting People nella gestione del CARA stesso. La decisione di presentare l’esposto è stata determinata dalla presa d’atto della sussistenza di numerose anomalie nella complessiva procedura che, dopo la sentenza del Consiglio di Stato ha apportato alla sottoscrizione della convenzione con CRI. I lavoratori del CARA hanno specificato nell'esposto alla Procura della Repubblica tutti i fatti accaduti dall'inizio della diatriba tra Connecting People e Croce Rossa ma soprattutto quelli avvenuti dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, ovvero modifica dell'articolo 5 della Convenzione, modifica che avendo reso la convenzione diversa e difforme rispetto a quella prevista originariamente nel capitolato d’ appalto ha acconsentito il colpo di mano della sostituzione integrale di tutti i dipendenti. Il gruppo di lavoratori del CARA attende quindi un pronto intervento della Procura della Repubblica affinchè sequestri tutto il carteggio e tutti i documenti relativi alla gara ed ai vari ricorsi per fare chiarezza sul come sia stato possibile modificare il modello di contratto successivamente all'aggiudicazione.
Per ulteriori informazione potete contattare: 3939263115 Massimo De Luca

Fino a quando sopporteremo di vivere nel paese del bunga bunga, diviso e dilaniato tra due tifoserie rabbiose o plaudenti?
Ma dov’è l’Europa? Come affronta la crisi? La affronta?
“La verità è sfuggente – diceva il famoso giornalista americano Walter Cronckite – stiamo ai fatti”. Ma quali sono i fatti?
La crisi è aggirarsi tra gli scaffali di un supermercato, con la rapacità covata, rabbiosa e rassegnata, alla ricerca dell’ultima offerta, di prodotti sottomarca.
Ma come si può sognare circondati dalla nebbia, laddove il pantano rischia di trasformarsi in sabbie mobili?
Quando capiremo che un polmone verde salva anche noi? 
