Se siete abituati a immagini dell’Africa che mostrano solo povertà, guerre e malattie, forse il documentario “A 1 ora da qui” non vi piacerà.
A realizzarlo sono stati tre giovani di Solidaunia, volontari per passione e innamorati di un continente che ha potenzialità infinite. Videocamera, taccuino e zaino in spalla, per venti giorni sono andati alla scoperta di uno dei Paesi più impoveriti al mondo.
A 1 oradaqui”…la prima domanda che sorge spontanea è: dov’è ‘qui’?..beh ‘qui’ può essere l’Italia, ‘qui’ può essere la Guinea Bissau, non c’è una risposta giusta, o meglio non ce n'è una sbagliata, o meglio ancora, come direbbe Caparezza: “…ogni cosa giusta rivela il suo contrario e se non sei d’accordo mi dispiace per te…”. Solo un’ora è invece il fuso orario che divide questi due paesi, un titolo ovviamente ironico (ma non troppo) per un diario di viaggio che attraverso i nostri racconti, le nostre emozioni, i nostri occhi (che si tradurranno per voi in foto e video), proverà a far conoscere una realtà distante quasi 5.000km, ma incredibilmente solo…a1oradaqui!
Ecco a voi il trailer del docufilm che verrà presentato ufficialmente martedì 10 gennaio alle ore 19’00 presso la libreria Ubik a Foggia, Fulvio Di Giuseppe, Edgardo Tufo e Roberto Moretto presentano il loro lavoro, concentrato in un dvd frutto della loro esperienza diretta. Professionisti per lavoro (un giornalista, un video maker e un fotografo), volontari per passione, innamorati di un continente che ha potenzialità infinite, i tre protagonisti raccontano la loro storia ai lettori della libreria, presentando un pezzo di Africa sotto un'ottica insolita.. Ovviamente… siamo tutti invitati!
Qui il trailer del docufilm:
http://vimeo.com/jrstudio/review/34590223/7994de38c3
Blog:
http://a1oradaqui.blogspot.com/

Fino a quando sopporteremo di vivere nel paese del bunga bunga, diviso e dilaniato tra due tifoserie rabbiose o plaudenti?
Ma dov’è l’Europa? Come affronta la crisi? La affronta?
“La verità è sfuggente – diceva il famoso giornalista americano Walter Cronckite – stiamo ai fatti”. Ma quali sono i fatti?
La crisi è aggirarsi tra gli scaffali di un supermercato, con la rapacità covata, rabbiosa e rassegnata, alla ricerca dell’ultima offerta, di prodotti sottomarca.
Ma come si può sognare circondati dalla nebbia, laddove il pantano rischia di trasformarsi in sabbie mobili?
Quando capiremo che un polmone verde salva anche noi? 
