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lunedì, 21 maggio 2012

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OPERAZIONE MATO GROSSO: RICEVERE NEL DONARE

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Basta girare nei centri cittadini per rendersene conto: è sempre il momento della solidarietà.

Dappertutto gazebo, slogan o figure che “assaltano” e tentano di smuovere quella sensibilità che molto spesso è ibernata come il clima del polo Nord. Colpa della crisi o della diffidenza… non si sa.

Ma sicuro c’è una giungla di associazioni, Ong, cooperative e altro. Tante voci. Un solo coro. Il grido e il bisogno di chi è fragile. Per noi è davvero difficile dover promuovere un’azione di solidarietà piuttosto che un’altra, ci rendiamo conto che questo del sociale è un settore vastissimo che brancola nel buio e nella precarietà, se non fosse per la generosità della gente comune. Vogliamo sempre “essere voce di chi non ce l’ha”, ma la confusione è tanta e così, spesso gli appelli urlati con grinta, forza ed energia, possono anche risultare una flebile vocina nel vento. Ma non ci arrendiamo. Abbiamo preso in considerazione simbolicamente l’Ong “Operazione Mato grosso” e in particolare abbiamo voluto sentire le ragioni del “cuore” che fanno sì che questa associazione sia animata da un numero sempre più nutrito di volontari. Abbiamo sentito, uno di loro, Giuseppe Dragone, con un mondo di emozioni.

. . . che dire, l'emozione è sempre forte, quando, si fa qualcosa per qualcuno… si dona , il tempo, la fatica e le risorse, ma si riceve tantissimo. Posso dire soltanto, prendendo in esame una giornata tipo di volontariato che, dopo aver dedicato per esempio, un sabato intero, dalla mattina alle ore 07.00 alle 23.00 circa, d’avanti all’entrata di un supermercato tentando di raccogliere tutti i prodotti possibili donati dalla generosità della gente, tra pasta, riso, olio, biscotti, legumi, e tutti i prodotti a lunga conservazione, per cercare di riempire il container di 250 quintali che partirà per le zone povere, rientri a casa stremato fisicamente, ma ricco interiormente. E quando il tuo capo si poggia sul cuscino per l’agognato riposo, gli occhi li chiudi … e sulle labbra un sorriso.

Trovo soddisfazione soprattutto in tutte quelle persone che mostrano interesse alla causa “Operazione Mato Grosso” e per strada spesso mi capita di ricevere ringraziamenti da tutti coloro che apprezzano ciò che facciamo. Ma a me imbarazzano i ringraziamenti soprattutto perché riconosco che il grazie più meritato spetta a chi, anche nel proprio piccolo offre anche un sol pacco di pasta. Tante sono le aziende, il pubblico e il privato che mostrano sensibilità per queste iniziative. E tutto ciò mi dona commozione perché mi rendo conto che il bene dilaga abbondantemente da ogni parte. Il Gruppo Operazione Mato Grosso di Ginosa, come tutti i vari Gruppi sparsi per l'Italia, dona il suo tempo e le sue forze per le missioni in America Latina, Brasile, Perù, Equador, Bolivia, dove ci sono oltre 90 missioni. Gestisce l’educazione e la formazione professionale di questi lontani ragazzi, a 360 gradi, dalle scuole di falegnamerie, dove producono mobili artigianali, alle scuole di infermeria, scuole di sartoria e altre professioni. I nostri ragazzi, a Ginosa ed in tutta Italia, tutto ciò che guadagnano, nei lavori extra , del tipo, giardinaggio, traslochi, imbiancare, trasporti e vari, lo devolvono alle casse dell’Ong, per far fronte ai bisogni di chi è debole. Sì, molti giovani fanno questo… e poi dicono che nei giovani si sono persi i valori! Quelli di “Operazione Mato Grosso” sono giovani diversi…. Provare per credere. Vi aspettiamo.

Tutto ciò che ho descritto è la mia umile esperienza, per chi vuole informarsi, curiosare e contattarci per qualsiasi possibile proposta potrà farlo sui nostri siti web:

www.operazionematogrosso.it

www.donbosco3a.it

“Ogni chicco di grano donato con amore, diventerà pane per gli ultimi e nutrimento per la terra.”

 

Calabrese Michele             338 4417883

Dragone Giuseppe 3393546590

 

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