lunedì, 21 maggio 2018

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SIAMO TUTTI VITTIME DEL PLAGIO?

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Chi è la potenziale vittima del plagio o della manipolazione mentale?

 

CHE SIGNIFICA PLAGIO

La scienza ha studiato come avvengono la persuasione, la suggestione e la soggezione psichica. Fra individui psichicamente normali, l'esternazione da parte di un essere umano di idee e di convinzioni può provocare l'accettazione da parte di altri e dar luogo ad uno stato di soggezione psichica, cioè un trasferimento dell'attività psichica e pertanto una limitazione del soggetto che la subisce. Il plagio ha assunto forme ben più subdole e subliminali con l’avvento dei vecchi e nuovi media. Il sistema di auto convincimento e di induzione al consumo è una forma più elevata e meno visibile di plagio. Vogliamo parlare di internet, della convinzione indotta in bambini, della convinzione indotta in persone sole, se non fragili, di trovare l’anima gemella in rete? Vogliamo parlare di tutti i plagi indotti dalla rete in chi cerca un’identità nella costruzione di un mondo virtuale che possa fargli cambiare almeno per un momento, vita ed esperienze? Se vogliamo allargare lo spettro visuale anche l’amore è una forma benefica di plagio di interscambio non solo ormonale ma anche intellettuale di animo. Vi siete mai chiesti, perché il solo pensiero della persona amata vi induca nuova energia e vi porti a fare bene tutto quello che nel quotidiano vi sembrava faticoso e noioso? E’ fin troppo facile parlare poi delle forme di plagio più o meno cosciente attuata dalla politica, perché è molto labile il confine tra quello che è scientemente scelto e quello che è indotto. Vogliamo parlare dell’informazione, delle tecniche con cui si può indurre il cittadino a diventare invece che fruitore informato e libero, consumatore quasi bulimico di tutto quello che gli viene propinato dai mezzi di comunicazione senza che si preoccupi di andare oltre la notizia preconfezionata? Quello che leggo o vedo dunque, non serve a far crescere la mia coscienza critica e le mie riflessioni sul mondo, ma piuttosto è finalizzato a farmi vedere e farmi leggere quello che altri hanno deciso che io legga e veda. La realtà non è quella e viene così distorta. Un esempio di manipolazione della realtà possono essere i fenomeni di xenofobia che riguardano rom ed extracomunitari: si parla di un rom che ruba, quindi i rom rubano. E che dire delle guerre che incontrano l’approvazione delle masse in virtù di un plagio fanatico se non religioso? Delle guerre orchestrate, se non inventate ad arte, vi ricordate le famose armi di distruzione di masse che dovevano essere in possesso dell’Iraq e che non sono mai state trovate?

Il plagio è una limitazione, come è stato scientificamente accertato, può dar luogo a tipiche situazioni di dipendenza psichica che possono anche raggiungere gradi elevati, come nel caso del rapporto amoroso, del rapporto fra sacerdote e credente, fra maestro e allievo, fra medico e paziente, e dar luogo anche a rapporti di influenza reciproca. Tanto più una persona è vulnerabile, maggiore è la possibilità di subire plagio e manipolazione della psiche. Uno stato di debolezza, anche momentaneo, può rappresentare un momento di maggior rischio. La vulnerabilità è elevata, ad esempio, quando una persona è insoddisfatta o depressa, soffre per un lutto, versa in una particolare condizione di necessità, è senza lavoro o si è separata dal partner, sta cercando di uscire da una dipendenza (alcool, droga, ecc.) oppure soffre di una patologia fisica o psichica. Anche avere un legame affettivo con una persona dominante e che esercita plagio può essere un fattore di rischio.

Nel codice del 1930 fu inserito un reato penale che per la prima volta venne chiamato con l'antichissimo termine "plagio", che significava riduzione in schiavitù.

Già alla sua origine, l'art. 603 del codice penale fu oggetto di lunghe discussioni fra i commissari che denunciavano il pericolo che, usando un termine antichissimo da essi considerato lessicalmente sicuro, reso valido da oltre duemila anni nel linguaggio e nell'esperienza legislativa e forense, si confondessero concetti giuridici basilari e s'incorresse in equivoci.

Per plagio, nel linguaggio comune di oggi, intendiamo quella condizione di suggestione, convincimento, persuasione, soggezione, annientamento della volontà e trasferimento della personalità umana da un soggetto all'altro, denominata anche manipolazione mentale o della psiche.

REATO DI PLAGIO

La difesa contro la sottomissione psicologica era affidata all'art. 603 (Plagio) del Codice Penale che è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale nel 1981 a causa di una insufficienza che generava equivoci. Poiché era raramente applicabile, necessitava di una correzione.

Il 4 Marzo 2004 la commissione Giustizia del Senato aveva approvato all'unanimità il nuovo articolo 613 bis del Codice Penale, che introduceva sanzioni severe contro la manipolazione mentale. La nuova disposizione del Codice sarebbe stata introdotta all'interno dei delitti contro la libertà individuale e, più specificatamente, contro la libertà morale.

 

Il provvedimento non ha superato il successivo iter di approvazione.

In tal modo il Governo ha cercando di reintrodurre il reato di plagio nel Codice Penale, ma secondo alcuni appartenenti a gruppi di culto questo comporterebbe una limitazione della libertà di religione.

L'articolo 728 del Codice Penale (capitolo sugli abusi) punisce l'intervento sulla volontà e la coscienza altrui, riferendosi allo stato di narcosi e di ipnotismo, ma poi si estende al trattamento che sopprime la coscienza e la volontà. Tale norma trova applicazione quando il trattamento non comporta l'impiego di medicinali o droghe, ma arriva comunque a piegare la volontà del soggetto.

I reati più gravi sono previsti nel capitolo 111 sulla tutela della libertà individuale personale (come il sequestro di persona, art. 605).

TECNICHE DI PLAGIO

Riportiamo in sintesi le principali tecniche di plagio. Ovviamente non si utilizzano tutte insieme ma si prediligono solo alcune.

"Love bombing"

Il "bombardamento d'amore" è una delle tecniche di manipolazione mentale più usata, che ha gli effetti più duraturi. La fase iniziale è caratterizzata da lusinghe, contatti corporei non sessuali ma carichi di affetto (baci, carezze, abbracci, mano nella mano) e molta attenzione verso qualsiasi necessità del soggetto plagiabile. Questi viene circondato d'amore dal leader, che lo mette al centro delle attenzioni. Lo scopo è creare un rapporto di fiducia e familiare. Ci si dedica esclusivamente a lui  e ben presto il plagiato inizierà ad imitare il comportamento e il linguaggio del leader, per sentirsi accettato e amato.

Nel caso delle sette, gli studiosi descrivono gli appartenenti a tali organizzazioni, come soggetti prevalentemente depressi, antisociali, borderline cioè al margine tra normalità e follia. Non è facile individuare con precisione le situazioni psicopatologiche tra i membri di una setta, tuttavia appare certo che alcune di esse attraggono membri con una situazione patologica.

Deutsch (Observations on a sidewalkAshram in Arch Gen Psychiatry, 1975) scoprì che in un gruppo di 24 devoti di Baaba tutti erano disturbati psichicamente. Il 60 per cento dei membri dei gruppi di culto, secondo Clark, ha sofferto di disturbi psichici cronici prima di essere coinvolto nel gruppo carismatico, mentre il 40 per cento sarebbe costituito da persone normali.

TECNICHE DI PLAGIO NELLE SETTE

Isolamento

La persona viene separata dalla sua famiglia e dagli amici, impedendo oppure ostacolando ogni forma di contatto con persone esterne, rendendo accessibile un'unica realtà, quella del gruppo. La setta stessa diventa la nuova famiglia. Si cerca di far convivere nel medesimo luogo gli appartenenti al gruppo. Le sette controllano inoltre il flusso informativo dei membri. Possono controllare la corrispondenza, le telefonate, letture non autorizzate, visite di esterni o verso l'esterno. In alcune sette i telefoni sono rotti; in altre l'uso viene limitato.

Una ex aderente alla setta dei Sullivanians ha descritto così la sua esperienza: "La mia terapeuta mi faceva spesso domande sulla mia infanzia. Diceva che sembrava che i miei genitori non mi volessero, o che erano semplicemente incapaci di amarmi. Diceva che era preferibile non vedere i miei per un po', almeno finché non fossi stata in grado di capire meglio la mia storia. I miei ricordi dolorosi dell'infanzia venivano sempre convalidati, mentre quelli felici erano disprezzati. Mi convinsi di aver avuto un'infanzia misera ed era come se i miei nuovi amici fossero i soli che potessero capirmi".

La revisione della storia personale fornisce utile propaganda contro genitori, amici e tutti quegli aspetti del mondo che il leader vuole denigrare. Rafforzano inoltre la suggestione che il mondo convenzionale deve essere evitato e che è meglio rimanere nel mondo buono e protettivo del gruppo.

Spiare gli adepti

Si incoraggia a spiare gli altri membri della setta. Gli adepti vengono affiancati o accompagnati sempre da qualcuno che li possa controllare. Ogni violazione delle regole del gruppo viene riferita al leader, che in tal modo acquisisce il controllo del gruppo grazie ai membri stessi.

Ripetitività

Con la scusa di favorire la meditazione si induce il neofita a ripetere ossessivamente le stesse parole, cantare le stesse strofe o svolgere di continuo un'attività. In questo modo si induce artificialmente uno stato di alta suggestionabilità.

 

Privazione del sonno

Tecnica spesso associata alla precedente, viene incoraggiata motivandola come necessaria per non interrompere lo stato di concentrazione raggiunto. In questo modo si indebolisce il fisico rendendo ancora più vulnerabile l'individuo.

 

Droga o psicofarmaci

Con la somministrazione di psicofarmaci e/o droghe si induce uno stato di "torpore" mentale che facilita la manipolazione della psiche.

Regole inflessibili

Induzione a regressione e disorientamento sollecitando l'accordo su regole apparentemente semplici che scandiscono le pause-pasto, pause gabinetto e l'uso di medicine.

Mantenere l'obbedienza al gruppo

Disciplina più o meno rigida, controlli e punizioni ai trasgressori.

 

Privazione del Senso del Tempo

Distruggere la capacità di valutare notizie, informazioni, reazioni personali e funzioni fisiche in relazione al passare del tempo, rimovendo gli orologi personali e quelli da muro.

Disinibizione

Incoraggiare obbedienza di tipo infantile con l'organizzazione di comportamenti di tipo infantile.

Giochi

Induzione alla dipendenza al gruppo con l'introduzione di giochi dalle regole oscure.

Confessioni

Incoraggiare la distruzione dell'ego individuale con confessioni di debolezze personali e sentimenti o dubbi intimi, specialmente durante le attività del gruppo.

Senso di colpa

Rafforzare il bisogno di salvezza o di cambiamento esagerando i peccati dello stile di vita precedente.

Cambiamento della dieta

Creare disorientamento e accrescere la suscettibilità agli stimoli emotivi con l'applicazione di diete particolari.

Fatica fisica

Creare disorientamento e vulnerabilità con attività fisiche o mentali prolungate, e privazione di riposo e/o sonno adeguato.

Obblighi finanziari

Raggiungere un'ulteriore dipendenza dal gruppo creando una dipendenza economica o inducendo la donazione delle proprietà, sia immobili sia in denaro.

 

Additare

Creare un falso senso di giustizia sottolineando i difetti del mondo esterno e degli altri.

Gerarchia sfarzosa

Promuovere l'accettazione dell'autorità della setta promettendo carriera, avanzamenti o potere.

 

Approvazione controllata

Mantenimento della vulnerabilità e della confusione alternando premi e punizioni per azioni similari.

Dottrina confusa

Incoraggiare l'accettazione cieca e il rifiuto della logica con complesse lezioni di dottrina volutamente incomprensibile.

Codice di abbigliamento

Rimuovere l'individualità con la pretesa di una conformità al codice di abbigliamento del gruppo.

Metacomunicazione

Impianto di messaggi subliminali mettendo l'accento su parole chiave o frasi, in lunghe e confuse lezioni e/o discorsi.

Abuso verbale

Desensibilizzazione con il bombardamento di linguaggio volgare.

Crisi d'identità

Portare la persona a criticare la propria identità anche attraverso la ridefinizione del passato individuale (inculcare falsi ricordi, dimenticare i ricordi positivi del passato).

Eliminazione della privacy

Ottenere una mancanza di capacità di valutazione e giudizio logico impedendo la riflessione e limitando la vita privata.

Pressione del gruppo

Sopprimere dubbi e resistenze alle idee nuove sfruttando il bisogno di appartenenza al gruppo.

Rifiuto dei vecchi valori

Accelerare l'accettazione di un nuovo stile di vita condannando costantemente i valori e le credenze precedenti.

Ipnosi e Trance

Introdurre uno stato di alta suggestionabilità, con l'ipnosi o inducendo stati di trance, spesso sotto forma di meditazione o con esercizi di vario tipo.

Franco Granone, docente di Psicologia all'Università di Torino, caposcuola italiano dell'Ipnosi Medica, studioso di fama internazionale, sostiene che "...possono insorgere particolari condizioni, ben conosciute in ipnosi vigile, durante le quali il soggetto non riesce a sottrarsi all'imperio di determinate idee suggestive, andando incontro a monoideismi plastici e a parziale dissociazione psichica; pur apparendo integra la sua coscienza e, entro determinati limiti, la capacità di riflessione e di critica… in questi casi può avvenire un certo plagio del soggetto con un procedimento ipnotico, che difficilmente viene riconosciuto dagli astanti, né dallo stesso operatore, se questi non è edotto nella dinamica dei processi ipnotici, plagio che potrebbe spingere persone neurolabili o predisposte a crimini o al suicidio" (articoli sull'ipnosi pubblicati su "Leadership Medica", 8/93, 1/95, 2/96).

LIBRO CONSIGLIATO:

PLAGIO

Autore: Francesca B.

Edizioni Malatempora € 10,00

Era una piovosa giornata di novembre, un giovedì, mi trovavo in parrocchia. Il parroco mi chiamò e mi presentò un ospite, un prete brasiliano appena giunto in Italia per studiare: sguardo sfuggente, aspetto quasi tenebroso…non fui gentile come era mia abitudine… Gli diedi il benvenuto a denti stretti, istintivamente…

Questo è l'incipit di una storia allucinante di un sequestro mentale, che rovinerà la vita all'autrice e a tutta la sua famiglia. Francesca B. ha combattuto una battaglia spaventosa per sé e per i suoi figli, durata dieci anni e approdata a questo racconto autobiografico. Scritto perché altri sappiano e non cadano nella stessa terribile trappola, che le nostre leggi lasciano impunita.

 

 

Postazione del Ministro Antonio Di Pietro

 

Le moderne forme di plagio sono sempre più sofisticate.

Viviamo in un’epoca in cui la conoscenza è diventata la vera ricchezza delle società, non solo di quelle ricche e industrializzate, e la comunicazione la chiave per detenere il potere reale. Questo che può essere considerato un periodo storico in cui l’umanità sta facendo un vero e proprio salto evolutivo ha portato però con sé un indubbio aumento di rischi e pericoli per le persone che non hanno gli strumenti adeguati per orientarsi e capire ciò che gli succede intorno.

In Italia esisteva una legge, la 603 del codice penale, che puniva esplicitamente il plagio. Si è pensato bene di sopprimerla.

Non sto qui a discutere se sia fatto bene o male. Tuttavia, ritengo che, se da un lato è giusto responsabilizzare i cittadini, dall’altro, con quella abrogazione, abbiamo lasciato un vuoto normativo. In questo vuoto le persone più deboli ci sono cascate dentro con tutte le scarpe. E io credo che lo Stato debba sentirsi co-responsabile di tutto ciò che ai nostri giorni vediamo accadere a migliaia di persone, raggirate, truffate, prese in giro dal primo ciarlatano di turno, influenzate e terrorizzate psicologicamente, anche se, badate bene, il sistema delle truffe non è solo quello di Vanna Marchi o dei maghi e dei venditori di fumo sparsi un po’ ovunque sui mezzi di comunicazione. I truffatori infatti li troviamo anche lì dove non ce lo immagineremmo, a cominciare dai luoghi della politica passando per quelli economico finanziari, dove i furbetti sono sempre pronti al raggiro e all’imbroglio.

In ogni caso stiamo parlando di plagio mentale esplicito, fatto con tecniche specifiche e dirette. Qui stiamo parlando di situazioni di sequestro mentale, appunto, in cui anche l’intera famiglia o i conoscenti della persona vengono coinvolti, in cui si rischia di dilapidare interi patrimoni, rovinare vite.

Per questo motivo ritengo improcrastinabile l’approvazione di una legge sulla manipolazione mentale, che almeno andrebbe da un lato a cercare di impedire o a riparare lo specifico danno sulla persona plagiata, qualora, si spera, si riesca a dimostrare che ciò sia avvenuto, dall’altro a punire severamente gli artefici.

Sono stati proposti due disegni di legge, uno dell’ottobre 2002, un altro del novembre 2001. Con un po’ di buona volontà si potrebbe arrivare ad un accordo bipartisan che ponesse fine a quest’intollerabile assenza normativa. Credo che la politica, quella seria e responsabile, non possa più farsi da parte, invocando i pur sacrosanti diritti all’autodeterminazione degli individui; le persone deboli esistono, lo Stato deve prendere atto. E’ una fase delicata della vita della società che non ammette scuse.

 

Commenti  

 
0 #2 BHW 2017-04-19 14:06
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