domenica, 23 novembre 2014

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BARI E… LA CITTA’ DEL SESSO

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Lunedì 14 Marzo alle 18.15 presso la libreria Laterza di Bari, presentazione del libro  “La città del sesso” . Dominazioni e prostituzioni fra immagine e corpo. Interverranno l’autore del libro, Leonardo Palmisano, Maria Teresa D'Arenzo e le letture di Alessandra Lorusso.

 

«Per chi crede che l’inchiesta (giornalistica o sociologica) sia il genere più rappresentativo di questo inizio secolo, e per chi invece all’inchiesta in senso stretto preferisce pubblicazioni che “addolciscono” l’inchiesta nel miele del romanzo e del reportage narrativo, principalmente per queste due categorie di lettori forti La città del sesso, ultimo lavoro di Leo Palmisano è una lettura sicuramente indispensabile» (dalla recensione di S. Savella su Puglialibre).  

La città del sesso è innanzitutto un lavoro di inchiesta, nel quale 55 protagonisti raccontano la vicenda della prostituzione, delle escort, delle donne di strada, dei clienti e dei “papponi”, dei debiti, della droga, dello stupro e delle mancate redenzioni. Nel vorticare delle testimonianze dirette, crude e crudeli, senza pregiudizi, prende corpo il colore delle voci di strada, in un territorio che è al confine tra il quotidiano e lo straordinario. Tra analisi teoriche e riflessioni, si dipana la vicenda dei mercati e dei mercanti del sesso: sulle banchine delle strade statali come negli appartamenti delle escort, nei privé delle discoteche come nei night club di provincia, nell’accumularsi di dolore, rabbia, rassegnazione e cinico risentimento. Come la pornografia, anche l’acquisto dei corpi delle donne è differenziato per gusti e preferenze, costruitisi nella società e tali da garantire la crescita di uno strepitoso volume d’affari mondiale. Ma al fondo c’è la paura di morire, di invecchiare, di perdere il proprio corpo per sempre e di consegnarlo così com’è alla morte…

L’autore: Leonardo Palmisano, sociologo ed etnografo, assegnista di ricerca, è autore di numerose inchieste e pubblicazioni, fra le quali: Quale laicità nella scuola pubblica italiana? (2009) e il romanzo Trentaquattro (2010). Si è formato lavorando sul traffico di migranti in Nordafrica, sviluppando inchieste sul campo apparse anche su “il manifesto”. Collabora con la cattedra di Sociologia della Facoltà di Lettere dell’Università di Bari e, come consulente, con la Cgil Puglia.

L’autore del saggio in Appendice: Christian Caliandro, dottore di ricerca in storia dell’arte, ha vinto nel 2006 la I edizione del Premio MAXXI-Darc per la critica d’arte contemporanea italiana (sezione dottorato). Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università IULM di Milano. Cura le rubriche inteoriaessai su “Exibart.onpaper” e ha pubblicato L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83 (2008) e, con Pier Luigi Sacco, è in corso di pubblicazione Italia Reloaded.

Il prefattore: Omar Calabrese, semiologo, critico ed esperto di comunicazione, è professore ordinario di Semiotica presso l’Università di Siena. Ha insegnato inoltre nelle università di Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Yale, Buenos Aires. Collaboratore dei maggiori quotidiani nazionali italiani, ha inoltre curato programmi televisivi per Rai, Mediaset e TvEspaña. È stato inoltre direttore di riviste culturali (“Alfabeta”, “Carte semiotiche”, “Metafore”, “Viceversa”). Ha pubblicato, tra l’altro: L’età neobarocca (1987); Il linguaggio dell’arte (1997); L’art du trompe l’oeil (2010), vincitore del prestigioso “Prix Bernier”.

PREFAZIONE

Sono rimasto davvero impressionato dalla lettura di questo libro di Leonardo Palmisano. Non tanto per gli argomenti trattati (prostituzione, commercio del sesso), che in fondo leggiamo quasi quotidianamente sulla stampa, ma per la maniera di affrontarli. Da un lato c’è l’inchiesta condotta sul campo (la città di Bari), con tanto di interviste dirette o riportate ai vari protagonisti (donne, mediatori, clienti). E dall’altro c’è invece l’interpretazione del fenomeno, la lettura dei significati profondi che emergono dalle parole, spesso anche ingenue, degli individui contattati. Ne emerge un vero e proprio affresco sociale del mercato del sesso imposto alle donne straniere nel nostro paese, e delle sue incredibili reti internazionali che ne articolano l’organizzazione.

Il volume è fatto, in sostanza, di due sezioni, una dedicata alle vittime (donne) e una ai persecutori (uomini), ma questa seconda distingue gli sfruttatori e i clienti, sia pur giustamente sovrapponendoli. Il racconto delle tipologie femminili implicate, che si traducono perfino in specializzazioni nazionali, è costruito secondo una vera e propria geografia del sesso. Le nigeriane, le romene-albanesi-ucraine, le sudamericane soffrono imposizioni e criteri di importazioni differenti, ben specificate in una tabella di confronti. Il loro reclutamento, ad esempio, avviene secondo la creazione di speranze o di ricatti assai diversi (sopravvivenza, vita migliore, debiti, ricerca del lusso, residenza, ecc.); la loro importazione passa per canali a volte terribili, come il viaggio africano attraverso la Libia.

La resa economica dipende da fattori a volte stravaganti, e può raggiungere vette di successo impensabili, come si legge nel bel capitolo «Import/Escort»).

La seconda parte del libro, tuttavia, è quella più straordinaria. Le figure dei mediatori del sesso, ad esempio,

sembrano tratte da romanzi noir, con i bei ritratti del maquereau e della madame, ad esempio, che paiono emergere 10 da Victor Hugo o Emile Zola. A volte, tradotti, se così si può dire, in personaggi della micro-criminalità contemporanea, come gli ex-appartenenti mal riusciti a gang di rango superiore, come i protagonisti della pornografia e della distribuzione della droga. La sezione più drammatica e profonda, però, è proprio quella che concerne i clienti, e dunque la radiografia del maschio italiano che diventa cultore

del sesso a pagamento. Le scoperte, qui, sono rilevanti. Ad esempio, quella che oppone la «normalità» delle relazioni con donne del proprio ambiente alla «superiore» (sic!) attrattività delle «femmine» comperate, che risultano capaci di realizzare le figure manifestate nei filmini pornografici, scaricati attraverso internet. Fa rabbrividire, peraltro, il fatto che comunque il maschio utente delle prestazioni prezzolate in fondo desideri e creda di trovare la combinazione di sesso e affetto allo stesso tempo. Si prova, nella lettura, un sentimento di pietà per le incredibili frustrazioni provocate da una società non già priva di valori, ma stracolma invece di valori stereotipi e vuoti, e che non sa praticare il rapporto autentico con l’altro. Speriamo che tutto ciò avvenga anche in qualche altro paese, perché il risultato finale della lettura è quello di una profonda vergogna nell’essere italiani.

In conclusione, comunque, vorrei segnalare al lettore anche i meriti culturali e scientifici di questo volume.

Palmisano sa, infatti, inserire riflessioni profonde (tratte dalle pratiche delle scienze umane, come l’antropologia culturale, la sociologia, la psicanalisi) senza darlo troppo a vedere e senza usare gerghi incomprensibili. Il grande pubblico può entrare perfettamente nella stesura del testo, ma anche lo specialista può trovarci ottimi spunti di riflessione. Si tratta di un pregio raro. Un solo appunto mi sento di fare (ma vale per una prossima ricerca dell’autore): i testi delle conversazioni riportate andrebbero analizzati anche dal punto di vista linguistico e narrativo, perché a volte si ha l’impressione che il racconto delle peripezie abbia la possibilità di diventare insincero: un luogo comune messo in atto per autogiustificazione o per cattura sentimentale degli altri. Saper distinguere sarebbe un’ottima cosa. Anche perché, dal quadro che emerge, è

abbastanza difficile fare una graduatoria di carnefici e vittime, di colpevoli e innocenti. Si ha quasi voglia di dire che l’affresco sociale di Palmisano, come l’ho chiamato, distribuisca i ruoli al cinquanta per cento, e che in fondo l’escort di turno non sia indenne da difetti, e possa diventare a sua volta una futura madame, e il cliente che si definisce voglioso d’affetto non sia altro che un potenziale pappone. (Omar Calabrese)

Autore: Leonardo Palmisano
Titolo: La città del sesso. Dominazioni e prostituzioni tra immagine e corpo. Con un saggio di Christian Caliandro. Prefazione di Omar Calabrese
Dettagli: ISBN 978-88-96989-02-9, formato 11,5×21, 128pp.
Prezzo: 15 euro
Con illustrazioni
Scheda del libro con la rassegna stampa http://www.caratterimobili.it/caratterimobili/?p=50

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