Ci si sposa sempre meno. La crisi congiunturale investe anche il settore degli abiti nuziali e da cerimonia, non solo per il drastico calo dei matrimoni che accusano, secondo i più recenti studi di settore, un decremento medio del 5% annuo su scala nazionale, ma anche per un progressivo contenimento dei costi e una diversificazione del mercato.
In quest’ottica la Puglia si conferma comunque regione trainante del comparto e la conquista, da parte di aziende pugliesi, di fette sempre nuove di mercati internazionali, non ultimo quello canadese e quello tutto interno alla Federazione russa ed ai Paesi asiatici, riesce a neutralizzare il trend negativo e a consolidare l’Italia nella Leadership mondiale nel know how del settore. Molti dei nostri modelli migliori sono oggi prodotti in Cina su design italiano.A fronte di un fatturato nazionale stimato in 300 milioni di euro, la Puglia copre circa l’8 per cento del totale. Quello che premia le aziende di casa nostra sono le esportazioni. La crisi morde soprattutto le piccole e medie aziende. Da circa un decennio si assiste al progressivo sgretolamento dei poli tradizionali della sposa, quello barese e quello salentino. Le maggiori realtà industriali si concentrano oggi nel Foggiano e nel Tarantino. Il "boom delle esportazioni, secondo i dati diffusi dal distretto regionale della moda, si registra soprattutto nel mercato russo con export, (dati Istat) a 5,3 milioni di euro, +133,6% rispetto al 2005. Se si guarda all’Europa, in cima alla c'è l'Albania (19,1 milioni di euro ma si tratta perlopiù di prodotti semilavorati che poi tornano finiti sul mercato. Segue la Francia (11,9) e Germania (8,4) mentre gli Usa, con 8,9 milioni di euro, sono in flessione del 4,3%. Mercati in crescita anche quello cinese e indiano.La chiave di volta per il superamento della crisi, appare sempre più la diversificazione del prodotto, la dislocazione delle produzioni, con il contenimento dei costi di manodopera e l’abbassamento del target di mercato. Se le realtà multinazionali pugliesi, come la Venus Bridal Italy,leader mondiale del mercato con un fatturato di gruppo stimato attorno ai 350 milioni di euro , aumentano fatturato e produzioni, a fronte di una caduta. verticale dei matrimoni, si assiste alla chiusura di molte piccole aziende. Si registra, complessivamente, secondo i dati di Movimprese, un tasso regionale di nate-mortalità delle imprese dello 0,67%, che appare comunque contenuto.
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